Deianira TrentiniOsteopata · D.O. · MSc
Tutti gli articoli
·1 min di lettura

Osteopatia pediatrica: come si lavora con un neonato

Un approccio dolce per ascoltare il corpo dei più piccoli, senza forzature, sempre in presenza dei genitori.

L'osteopatia pediatrica è una delle aree più delicate e affascinanti della professione. Lavorare con un neonato significa entrare in punta di piedi nel suo mondo: ascoltare i suoi micro-movimenti, le tensioni che ha portato con sé dal parto, le piccole asimmetrie che possono diventare grandi se trascurate.

Quando rivolgersi all'osteopata pediatrico

Le situazioni più comuni che porto a valutazione sono:

  • coliche persistenti, irrequietezza serale, difficoltà a digerire
  • plagiocefalia, asimmetrie del cranio, preferenza di rotazione
  • difficoltà di suzione o problemi nell'attaccamento al seno
  • sonno disturbato, risvegli frequenti, posizioni "strane"

Come si svolge una seduta

La seduta dura circa trenta o quaranta minuti. Il neonato è sempre insieme alla mamma o al papà, spesso direttamente in braccio o sul lettino accanto a loro. Lavoro con tecniche cranio-sacrali e fasciali estremamente dolci: chi guarda da fuori vede solo le mani appoggiate, ma sotto le dita c'è un dialogo continuo con i tessuti.

Non esiste forza, non esiste pressione: c'è solo ascolto.

Il ruolo dei genitori

I genitori sono parte integrante del lavoro. Spiego sempre cosa sto facendo, perché lo sto facendo, e do indicazioni pratiche per casa: posizioni nella nanna, modalità di porto in fascia, piccoli accorgimenti durante la poppata. L'osteopatia pediatrica funziona meglio quando diventa un linguaggio condiviso tra tutta la famiglia.

Il corpo dei bambini sa guarire da solo. Il mio compito è solo togliere gli ostacoli che incontra lungo la strada.

Se hai dubbi o vuoi capire se l'osteopatia possa essere utile per il tuo bambino, scrivimi e ne parliamo insieme senza impegno.

Hai bisogno di un consulto?

Scrivimi per fissare un primo appuntamento nella sede più comoda.

Prenota una visita →